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Full text of "Cristoforo Colombo azione coreografica-storica-allegorica"

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pressamente composta 



EGIO 



LUIGI CESARI e C. 



Musica del Maestro Guglielmo BRANCA 



TORINO 

Tipografia Teatrale Ditta G. ROBIOLA 
Via Carlo Alberto, 22* 





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~ COLOMBO 



Azione Coreo grafica-Storica- Allegorica 
in un Prologo e 5 quadri 

DEL 



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PER IL 



TEATRO REGIO di TORINO 

Impresa luigi CESARI e C. 

[Stagione di Carnevale-Quaresima 1892-93] 

Musica del Maestro 



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UGLIELMO 



Ef^an 



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TORINO 

Tipografia Teatrale Ditta G. ROBIOLA 

Via Carlo Alberto, 22. 



Al cortese Pubblico Torinese 



La benigna accoglienza avuta altre volte 
in Torino, con Fata Nix, Don Pacheco, 
Gretchen e Messalina, mi ha incoraggiato 
a presentare al giudizio di questo colto 
Pubblico una mia nuova azione Coreogra- 
fica ispirata alla scoperta dell'America, di 
cui il mondo intero ha festeggiato testé 
il quarto Centenario. Pigliando ad argo- 
mento del mio lavoro la sublime figura 
di CRISTOFORO COLOMBO, mi sono 
fatto uno scrupolo di attenermi alla fe- 
deltà storica come meglio mi consentivano 
le esigenze del Teatro. Veda il Pubblico 
se l'opera mia non sia del tutto indegna 
di essergli presentata, ed in ogni caso mi 
tenga calcolo della buona volontà che, se 
non altro, è in me grandissima e della 
profonda deferenza con cui mi rimetto 



al suo giudizio. 



LUIGI DANESI. 



IP E IR, S 02STA.G- GKE : 



Ferdinando, Re di Castiglia e d'Aragona 
Isabella La Cattolica, sua moglie 
Pietro Guttierez, paggio della Regina (a- 

mante di) 

Eloisa, giovane ancella della Regina 
Luigi Santangelo, ricevitore delle rendite 

ecclesiastiche in Aragona 
Padre Giovanni Perez, priore del Convento 
di Santa Maria de la Rabida 

Cristoforo Colombo 

Diego (di otto anni), suo figlio . . • 
De Arena, nipote di Cristoforo Colombo, Ispet- 
tore della flotta ..... 
Martin Pinzon, comandante la « Pinta » 
Francesco Pinzon, comandante la « Nina » 
Giovanni Pinzon, capitano della « Santa 
Maria » 

Uno Scienziato 

Un Frate superiore domenicano 

Un Frate domenicano . 

Un Frate cappuccino . 

Boabdil, Re di Granata 

La Sultana Aixa, sua madre 

Il Gran Visir .... 

Badura, danzatrice araba . 

Camoralgaman, ballerino arabo 

GUACANAHARI, CaCÌCO . . * 

Guacan, sua figlia 



E. Cuoco. 
G. Cerato. 

G. Belioni. 
T. Magliano. 

G. B. BrunerU 

G. Piantanida. 

E. Benedetti. 

N. JV. 

G. Piantanida. 

F. Giusto. 

F. Margheri. 

G. Sublimi. 
E. Cuoco. 
G. Bruneri. 
G. Ginghini. 
G. Bruneri. 
Bruneri. 

K. De Biasi. 
G. Piantanida. 
T. Magliano. 
G. Belloni. 
A. Ginghini. 
E. Morino. 



-A-LiLiE ca- o:eòi^ : 



La Fama 
Il Genio di Cris 
Il Coraggio 
La Gloria 
L'Unione 
Genii Celesti 
Genii del Mare 
La Vittoria 



oforo Colombo 



E Morino. 
T. Magliano. 
(Ballerine). 
(Ballerine). 
(Tramagnini). 
(Ragazzetto). 
(Ballerini). 
K. De Biasi. 



1 



^VS+G//- 



Quadro Pi^imo 

/. Festa Moresca - Grandioso adagio e balla- 
bile, eseguito dalla prima Ballerina assoluta, 
signorina Teresa Maritano, dal primo Ballerino 
assoluto, signor Giuseppe B elioni e dall'intero 
Corpo di Ballo. 

Quadro Secondo 

2. Danza d' Amore, eseguita dalla coppia di 
primi Ballerini e da 16 Ballerine distinte del 
Corpo di Ballo. 

Quadro Tef\zo 

J. Le sorprese - Gran ballabile d'azione ese- 
guito dalla prima Ballerina Italiana, signorina 
Emma Morino e dall'intero Corpo di Ballo. 

Quadro Quarto 

^. Li interrogazione - Danza eseguita dalla 
signorina Magliano. 



J. Rimembranze - Danza eseguita dalla signorina 
Mugliano e dal signor B elioni. 

Quadro Quinto 
6. Gran Marcia trionfale eseguita dall'intero 

Corpo di Ballo. 

y. PaSSO a dite eseguito dalla signorina Maglìaìio 
e dal signor B elioni [composto dal suddetto.] 

e?. Omaggio al grande Navigatore Ita- 
liano - Gran ballabile allegorico eseguito 
dalle signorine Maglia/io, Morino e dall' intero 
Corpo di Ballo. 






M@L@©@ 






Il Concilio di Salamanca (1482). 

Una sala terrena nel convento dei Domenicani, a destra 
una serie di arcate che conducono al di fuori, a sini- 
stra una porta che mette nelV interno del convento. 

La dotta assemblea esamina IL, progetto di 
Cristoforo Colombo. Invano questi sostiene l'esi- 
stenza di un nuovo mondo e la sfericità della 
terra: i Padri della Chiesa gli oppongono i 
testi della Bibbia. li progetto è respinto. Co- 
lombo cade accasciato su di una panca. Gli 
scienziata uscendo, gli passano dinnanzi e lo 
deridono. Solo Padre Perez, Priore del convento 
di Santa Maria della Rabida e protettore di 
Colombo, cerca di infondergli la fiducia in Dio 
eia speranza nell'avvenire. Ma più delle parole 
del buon frate giova la promessa che il paggio 
/Iella regina, Guttierez, porta a Colombo, che 
Isabella provvedere all'esecuzione del progetto 
non appena colla caduta di Granata sia finita 
la guerra coi mori. 



-( 8 )- 

Quadro Primo 

Nell'Alhambra (1492). 

Gran piazzale 7ielVAlham.br a di Granata. Trofei di armi e 
di bandiere. Cespugli di fiori. In fondo il Cortile dei Leoni. 

Alla presenza della Sultana madre Aixa, si 
celebra una festa e si intrecciano danze. So- 
praggiunge re Boabdil giusto in tempo per 
ricevere V annunzio che 1 ; esercito spagnuolo, 
già padrone di Granata, si avanza verso TA- 
ìambra. Ne nasce un grave scompiglio poiché 
una falsa notizia aveva fatto credere alla scon- 
fitta degli Spagnuoli. Eisuonano le trombe. Re 
Boabdil chiama a raccolta i Mori, impugna la 
bandiera e muove contro gli Spagnuoli. Bat- 
taglia. I Mori sono sconfitti. I fuggiaschi attra- 
versano la scena buttando a terra le armi. Ee 
Boabdil circondato da pochi cavalieri si rifugia 
presso la madre. Il Gran Visir lo consiglia a 
scendere a patti ed a consegnare agli Spagnuoli 
le chiavi dell'Alhambia. Re Boabdil vi si ras- 
segna a malgrado dei rimproveri della madre : 

« Piangi, ora, simile ad una femminuccia per 
aver perduto quel regno che non fosti capace 
di difendere ! » 

L'esercito Spagnuolo, con alla testa il re 
Ferdinand^ la regina Isabella, sfila vittorioso. 



-( 9 )- 

Le bandiere moresche sono strappate e buttate 
a terra. Ee Ferdinando assegna a Boabdil un 
territorio dove possa rifugiarsi, e Boabdil colla 
madre, col Gran Visir e coi pochi fedeli si al- 
lontana gettando un ultimo sguardo e rivol- 
gendo un ultimo saluto alla città, che non 
rivedrà più mai. 

Sono issati i gonfaloni dei regni di Leone e 
di Castiglia e lo stendardo di San Jago di Gom- 
postella, e gli Spagnuoli rendono grazie a Dio 
per il trionfo conseguito. 

Quadro Secondo 

A Santa Fé (ij Aprile 1492). 

Tenda di re Ferdinando nelV accampamento di Santa Fé 
presso Granata. 

I soldati giuocano ai dadi ed i paggi dan- 
zano colle ancelle della regina. Guttierez ed 
Eloisa, del seguito di Isabella, si scambiano 
una rosa ed un ritratto come pegno del loro 
amore. Il re e la regina arrivano da Granata 
e ricevono il tesoriere Santangelo e Padre Perez 
i quali ricordano ad Isabella la promessa fatta 
al navigatore Genovese. Colombo è introdotto 
col figliuoletto Diego, ma di nuovo il suo pro- 
getto minaccia di naufragare di fronte alle 



-( io )- 

riluttanze di re Ferdinando 11 colpo è ter- 
ribile per Colombo, Il Padre Perez osserva alla 
regina che Colombo dovrà rivolgersi ad altri 
sovrani con grave disdoro della corona di Leone 
e di Castiglia e con grave danno della religione 
cattolica. In uno slancio generoso Isabella trat- 
tiene Colombo in procinto di partire ed assume 
T impresa per la corona di Castiglia togliendosi 
il diadema dal capo e porgendolo a Colombo. 
Il tesoriere Santangelo si dichiara pronto ad 
anticipare i fondi necessari. I sovrani firmano 
la pergamena che nomina Cristoforo Colombo 
grande Almirante di Spagna e viceré di tutte 
le terre che riuscirà a scoprire. Colombo affida 
alle cure materne di Isabella il figliuoletto Diego 
ed al colmo della gioia si allontana con Gut- 
tierez il quale per incarico della regina lo 
accompagnerà alla scoperta del Nuovo Mondo. 

Quadro Terzo 

IL VIAGGIO DI COLOMBO 



nel Porto di Palos (3 Agosto 1492). 

In distanza le caravelle La Pinta e la Nina, più vicina La 
Galliega nave ammiraglia. 

È l'alba. Una grande folla è radunata sulla 



-( 11 



spiaggia per assistere alla partenza di Colombo. 
Padre Perez, sulla richiesta deU'Almirante, cam- 
bia il nome alla Galliega e le appone quello 
di Santa Maria mentre viene issata là bandiera 
del comando. Il frate benedice le tre navi fra 
la profonda emozione della folla. Colombo saluta 
con affetto riconoscente Padre Perez, quindi 
dà ordine che si spieghino le vele. La Nina e 
La Pinta partono prime, a loro tien dietro la 
Santa Maria. A poco, a poco la piccola flot- 
tiglia guadagna il largo, e il porto di Palos 
scompare. 

Sull' Oceano. 

Uno splendido sole illumina le caravelle che 
navigano in pieno Oceano. Calma perfetta. Nel- 
l'equipaggio regna una grande allegria. Co- 
lombo sovrain tende in persona alla manovra. 

La Santa Maria accosta le isole Canarie. 
Cala la notte. La camj)ana di bordo dà il se- 
gnale del riposo. Le costellazioni scintillano 
nel cielo sereno. Il mare sembra addormentato 
nell ; immensità silenziosa. 

La Santa Maria si trova a più di 200 miglia 
ad ovest delle Canarie (14 Settembre 1892). Gli 
ufficiali con vivo terrore si accorgono che la 
punta dell'ago magnetico della bussola si è 



( 12 



spostata di un grado verso l'ovest. Colombo si 
affatica a persuaderli che il fenomeno era pre- 
visto e che non se ne deve trarre nessun mo- 
tivo di paura. 

I venti soffiano impetuosi da est ad ovest. 
Il cielo si annuvola. Enormi ondate sollevano 
in alto la Santa Maria per ripiombarla negli 
abissi dell 7 Oceano. Spesseggiano i lampi ed i 
tuoni. L'equipaggio, spaventato ed esasperato, 
si ribella e vorrebbe imporre airAlmirante di 
virar di bordo. A mala pena si acqueta alla 
promessa che ciò si farà se entro il terzo giorno 
non si scoprirà la terra. 

In lontananza baluggina un chiarore incerto. 
Quindi una fitta nebbia involge la Santa Ma- 
ria. Dalla Nina rimbomba un colpo di cannone 
ed il grido: Terra! terra! Un altro colpo ed 
un altro grido rispondono dalla Pinta. Gradata- 
mente le tenebre si diradano e si scorge la 
spiaggia dell'isola Guanahani sorrisa dal sole. 

Nell'Isola Guanahani (12 Ott. 1492). 

Colombo mette piede sul Nuovo Mondo, pianta 
il gonfalone di Leone e di Castiglia e bacia 
prosternandosi, il suolo. L'equipaggio delle tre 
caravelle sbarca al suono di un'allegra fanfara.. 



13 )- 



Attratti dalla musica e dalla novità dello spet- 
tacolo gli Indiani escono man mano dai nascon- 
digli dove si erano rimpiattati e si mescolano 
cogli Spagnuoli. Alcuni lembi di stoffa, alcuni 
specchietti ed alcuni sonagli mandano in visi- 
bilio gli Indiani che si abbandonano a dimo- 
strazioni di gioia. Tra Colombo ed il Cacico 
si scambiano i doni dell'amicizia, e gli Indiani 
offrono agli Spagnuoli frutti, fiori, animali e 
ne ricevono in contraccambio dei piccoli gin- 
gilli. Per imporsi colla forza, dopo avere usata 
la dolcezza, Colombo fa sparare un cannone. 
I selvaggi cadono a terra esterefatti: lo stra- 
niero è un Dio che comanda alla folgore ed al 
tuono. Colombo si vale di ciò per convertirli 
al cristianesimo. Piglia possesso dell' isola che 
chiama San Salvador ed additando ai selvaggi 
la croce ed il gonfalone esclama : Quello è il vo- 
stro Iddio e questo è il vostro re ! 

Quadro Quarto 

In Barcellona. 

Il gabinetto della regina nel palazzo reale. 

Da circa otto mesi non si hanno più notizie 
di Colombo, e re Ferdinando rimprovera ad 



-( 14 )- 

Isabella la sua credulità e dichiara che ornai 
non nutre più nessuna speranza. Isabella invece 
spera sempre nel cielo. 

Rimasta sola. Isabella si inginocchia e prega, 
Eloisa entra inosservata, comprende per chi e 
per che cosa suoni la preghiera, pensa al suo 
Guttierez che segue Colombo, ne bacia V im- 
magine e fa venire Diego ad inginocchiarsi 
presso la regina. Isabella si alza, scorge il fi- 
gliuoletto di Colombo, lo bacia e lo interroga 
su ciò che gli presagisce il cuore. Diego ri- 
sponde che suo padre ha scoperto un Nuovo 
Mondo e che presto sarà di ritorno. Ed ecco 
il tesoriere Santangelo tremante per la com- 
mozione annunziare l'arrivo di Guttierez, il 
quale precede Colombo già sbarcato nel porto 
di Palos. L/Almirante per mezzo di Guttierez 
chiede il favore di presentare ai Sovrani alcuni 
Indiani insieme con vari prodotti del Nuovo 
Mondo a testimonianza del viaggio compiuto. 
La gioia della regina è immensa: Iddio l'ha 
ricompensata della sua fede. Re Ferdinando 
impartisce gli ordini perchè Colombo sia rice- 
vuto in Barcellona con tutti gli onori dovuti 
al suo grado di grande Abiurante di Spagna e 
viceré delle Indie, ed esce con Isabella e eoi 
piccolo Diego. 



-( 15 



Libero finalmente da ogni ritegno Guttierez 
può salutare ed abbracciare la sua Eloisa. 

Quadro Quinto 

L'Apoteosi. 

Una piazza pavesata a festa in vicinanza del porto di Bar- 
cellona. In fondo un arco di trionfo. A sinistra un 
trono. A destra il palazzo reale. 

Preceduto dai trovieri, dalle rappresentanze 
delle città spagnuole, dai cavalieri di Leone e 
Castiglia, dalle giovinette di Barcellona, dai 
mazzieri e dai trombettieri, Cristoforo Colombo 
fa il suo solenne ingresso in Barcellona. L'Al- 
mirante presenta ai Sovrani gli Indiani del 
Nuovo Mondo. Re Ferdinando lo abbraccia ed 
Isabella gli porge la mano che Colombo in uno 
slancio di gratitudine bacia commosso. L'Àl- 
mirante ed il suo figliuoletto si siedono presso 
il trono, ed incomincia la festa allegorica che 
la regina ha preparato in onore di Colombo. 

Dall'arco di trionfo scende la Fama che dà 
fiato alla sua tromba e tosto compaiono squadre 
di giovinette rappresentanti gli spiriti del cielo 
e del mare, Il Coraggio, La Gloria, L'Unione 
ed II Genio di Colombo. Ultima entra La Vit- 
toria su di uno splendido carro. Tutti rendono 
omaggio al grande navigatore italiano. 




^4S FINE fe**